CO.RE - COmmunities REsilience. Rinforzare la resilienza delle comunità palestinesi in Cisgiordania a rischio di trasferimento forzato

Iniziativa di emergenza a protezione della popolazione palestinese più vulnerabile di Area C, Gerusalemme Est e Striscia di Gaza - AICS Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo.

Coordinatore scientifico: Prof. Elena Pacetti

Team di progetto: Alessandro Soriani, Daniele Castellani, Federica Zanetti

Capofila: GVC onlus (IT)

Partners: Educaid (IT), Dipartimento di Scienze dell'Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell'Università di Bologna (IT)

N.ro Partners: 3

Paesi coinvolti: IT, PS

Ruolo UNIBO: Partner

Durata del progetto (in mesi): 9

Data inizio: 01/07/2017    

Data fine: 01/06/2018 (proroga)

Stato: concluso

Budget Totale: 446.870 euro

Budget EDU: 8.500 euro

Temi del progetto: comunità palestinesi, resilienza, diritti umani

Descrizione 

Le comunità palestinesi in Cisgiordania sono vittime di minacce e violazioni dei propri diritti che inducono a un loro progressivo isolamento. Il progetto adotta un approccio di protezione integrato e partecipativo, attraverso l’applicazione della metodologia del Community Based Protection Approach (CPA) per prevenire e alleviare gli effetti negativi del contesto coercitivo ed incrementare la resilienza della popolazione beneficiaria. Le azioni includono identificazione delle minacce, mobilizzazione ed empowerment comunitario, fornitura e distribuzione di materiale e accesso ai servizi essenziali in ambito idrico-sanitario ed educativo, servizi di supporto psicosociale, risposta di emergenza alle demolizioni e violazioni perpetrate dai coloni, e attività di advocacy, sia a livello nazionale che internazionale.

In tale ambito l’azione dell’Alma Mater si concentra sull’assistenza tecnica ai referenti del Ministry of Education and Higher Education (MoEHE) palestinese, sulle tematiche dell’educazione inclusiva e sul supporto psicosociale in situazioni di emergenza.

Nello specifico, il team di esperti di Bologna ha coordinato e facilitato la costruzione, condivisa con tutti i soggetti locali coinvolti, di un Index for Inclusion and Empowerment. Lo strumento, ispirato al modello di Index for Inclusion proposto da Booth & Ainscow, ha lo scopo di essere di supporto agli insegnanti e ai dirigenti scolastici per la comprensione di bisogni dei loro studenti e delle problematiche legate alla promozione di politiche scolastiche inclusive, in un’ottica di empowerment, che coinvolgano la comunità locale e coerenti con il contesto difficile in cui le scuole sono inserite.

Due direttorati, in particolare, sono stati coinvolti in questa progettualità: Hebron e Tubas. La sperimentazione ha visto insegnanti, dirigenti e docenti responsabili delle politiche inclusive impegnati in formazione in loco sui temi dell’inclusione, dell’empowerment, della progettazione didattica e sulla costruzione e sull’uso del nuovo Index for Inclusion and Empowerment.

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