Webinar Regional guidelines for the promotion of outdoor education from birth to six years of age, in educational and school gardens and in areas dedicated to children and families, both in cities and in the wider territory.
25 March 2026
Active education, outdoor spaces, well-being and health.
- Online and in person : Dipartimento di Scienze dell'Educazione, via Filippo RE, 6, Bologna
- Training, Health In Italian
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Program
In occasione della Giornata regionale dedicata alla promozione dell’educazione all’aperto, celebrata il 25 marzo 2026, oltre ottocento nidi, scuole dell’infanzia e servizi educativi dell’Emilia‑Romagna hanno dato vita a eventi, attività e percorsi di esplorazione negli spazi esterni. Giardini scolastici, parchi urbani, cortili e aree di prossimità si sono trasformati in autentici ambienti di apprendimento, in una mobilitazione diffusa che ha accompagnato la presentazione ufficiale delle nuove Linee guida regionali per l’educazione all’aperto 0‑6.
Le Linee guida rappresentano un documento atteso e frutto di un ampio processo partecipativo che ha visto convergere competenze pedagogiche, ambientali, sanitarie e tecniche presenti in tutto il territorio. La loro elaborazione è stata coordinata dalla Regione Emilia‑Romagna - EQ area servizi educativi e istruzione - con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna, sotto la guida e responsabilità scientifica della prof.ssa Michela Schenetti e con il contributo del tavolo interistituzionale composto da coordinatori pedagogici, una rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale, enti locali, CEAS, professionisti della salute pubblica e specialisti nella progettazione degli spazi esterni.
Rivolte a più di 2.800 realtà educative e scolastiche, le Linee guida sono l’esito di un percorso condiviso che ha coinvolto oltre cinquecento professionisti nel corso dei due momenti partecipativi organizzati sul territorio regionale (8 maggio e 20 novembre 2025). Il documento offre un quadro culturale, pedagogico e operativo che integra educazione, salute, ambiente e comunità, con l’obiettivo di valorizzare gli spazi esterni come contesti educativi e sociali; sostenere una progettazione sistemica che dal giardino scolastico si estende agli spazi di prossimità e alle aree cittadine dedicate a bambini e famiglie; promuovere il gioco libero e non strutturato; rafforzare il legame tra infanzia e natura; garantire il diritto di tutti i bambini a crescere in ambienti ricchi, sani e autentici.
L’intero territorio regionale ha contribuito al successo della Giornata con ottocento iniziative simultanee: atelier artistici nei giardini, esplorazioni nei parchi, letture all’aperto, attività di semina condivisa tra nidi e scuole dell’infanzia, esperienze rivolte a bambini, famiglie e comunità educanti. Ogni proposta ha ribadito un principio essenziale: l’educazione all’aperto non è un’eccezione, ma una pratica quotidiana capace di sostenere lo sviluppo emotivo, corporeo, cognitivo e relazionale dei bambini. E l’educazione, per essere pienamente inclusiva e significativa, necessita di conquistare spazi nuovi e diversi.
La presentazione pubblica delle Linee guida si è svolta il 25 marzo presso la scuola dell’infanzia “Cantalamessa” di Bologna, alla presenza dell’assessora regionale alla Scuola e Politiche per l’infanzia Isabella Conti, dell’assessore comunale Daniele Ara, della prof.ssa Michela Schenetti, della referente dell’Area Nidi e Scuole dell’Infanzia della Regione Emilia‑Romagna Nadia Bertozzi e della responsabile dei servizi comunali 0‑6 Monica Gori. Nel corso dell’incontro, l’assessora Conti ha annunciato un investimento regionale annuale, per i prossimi tre anni, destinato alla formazione delle professionalità coinvolte – educative, sanitarie e ambientali – e a contributi per interventi di qualificazione e progettazione degli spazi esterni, con l’obiettivo di rendere i giardini più inclusivi, naturali, biodiversi e adeguati ai bisogni evolutivi dell’infanzia.
La prof.ssa Schenetti ha ricordato che l’educazione all’aperto non va intesa come “semplice attività fuori”, ma come un diverso modo di guardare all’infanzia, capace di riconoscere bisogni evolutivi fondamentali – benessere, sicurezza personale, consapevolezza corporea, qualità delle relazioni – ai quali il contatto con la natura può dare risposte concrete. Numerose ricerche conducono in questa direzione, e l’Università di Bologna, attraverso il lavoro dei centri dedicati (Centro di Ricerca sulle Didattiche Attive, Centro di Ricerca sull’Outdoor Education e Centro di Ricerca CEFEO), ha contribuito a diffondere negli ultimi anni evidenze scientifiche e percorsi di alta formazione, tra cui il corso “Progettare Spazi Inclusivi all’Aperto”, rivolto a architetti, urbanisti, tecnici del verde ed educatori e fondato sulla progettazione partecipata.
Attraverso investimenti, formazione e un dialogo costante con il mondo accademico, la Regione Emilia‑Romagna e il Dipartimento di Scienze dell’Educazione confermano un impegno condiviso a promuovere un’educazione viva, radicata nei territori, capace di intrecciare benessere, sostenibilità, cura degli spazi e partecipazione delle comunità educanti. Una direzione comune che restituisce centralità alla relazione con il mondo del vivente e riconosce alle bambine e ai bambini il diritto fondamentale di esplorare, stupirsi e apprendere nel mondo reale.
Partners
Regione Emilia Romagna: Servizi educativi e sistema integrato 0/6; Centri per le famiglie - Area Infanzia, Adolescenza, Pari opportunità e Terzo Settore; Area Ambiente e salute; Area malattie infettive e Programmi prevenzione collettiva; area Foreste e sviluppo zone Montane; Settore innovazione nei servizi sanitari e sociali.
Arpae area Ricerca e sviluppo in materia di educazione ambientale
Comune di Rimini e Bologna, Unione di Comuni della Bassa Romagna, Unione Bassa Reggiana.
Ufficio scolastico Regionale e Rete Nazionale delle Scuole all'aperto.
con la consulenza dell'Azienda USL di Bologna